Taranto Sonora – SonorApuliae

Taranto Sonora – SonorApuliae

TARANTO SONORA – SONORAPULIAE

Francesco Giannico

 

ARTISTA: Francesco Giannico

TITOLO: Taranto Sonora – SonorApuliae

ANNO: 2010

TIPOLOGIA: azione/performance

DATI TECNICI: per la registrazione sono stati utilizzati ZoomH4 – H4n – microfoni a contatto

LUOGO E DATA: Taranto, 10 – 17 agosto 2010

DESCRIZIONE:

Taranto Sonora è un workshop ideato e realizzato da Francesco Giannico, svoltosi dall’11 al 17 agosto 2010 sull’isola della Città Vecchia di Taranto. Il progetto ha avuto l’obiettivo di esplorare e documentare il paesaggio sonoro urbano attraverso registrazioni effettuate in diverse zone della cosiddetta isola della città vecchia, con attenzione agli aspetti sociali, architettonici e ambientali del territorio.

Durante il workshop sono stati raccolti numerosi campioni audio, poi selezionati e rappresentati anche graficamente in una mappa sonora. Il materiale raccolto ha dato vita a un’improvvisazione elettroacustica collettiva presso la Cooperativa Robert Owen, e ha ispirato una composizione originale del musicista e docente americano Kim Cascone, realizzata a partire proprio dai suoni del workshop.

Le registrazioni si sono concentrate su due aree principali: l’interno e il perimetro dell’isola.

Le zone interne della città vecchia sono acusticamente dense e profondamente segnate dalla presenza umana: motorini, radio, voci e urla si mescolano a suoni più ovattati, generati dalla particolare morfologia del luogo. L’architettura dell’isola, fatta di vicoli stretti e dislivelli, scherma gran parte dei suoni esterni, in particolare quelli provenienti dal mare. In questi spazi, il suono diventa racconto sociale: la quotidianità, i codici comunicativi locali, le dinamiche tra localismo e globalizzazione emergono chiaramente. Il motorino, ad esempio, diventa simbolo sonoro di libertà giovanile, evocando il desiderio di superare – anche solo idealmente – i confini fisici dell’isola.

Il perimetro urbano, soprattutto sul lato di Corso Vittorio Emanuele II, risulta in gran parte privo di soundmarks riconoscibili: prevale il rumore indistinto del traffico urbano, simile a quello di qualsiasi altra città. Tuttavia, esistono tratti in cui il paesaggio acustico cambia radicalmente. In queste “oasi sonore” si possono cogliere dettagli preziosi: l’acqua che batte sugli scafi, le corde degli ormeggi che si tendono e rilasciano, i gabbiani che si avvicinano fino al cuore dell’isola. Suoni fragili ma intensi, che raccontano l’anima marittima del luogo.

Il workshop è stato realizzato in collaborazione con:
The Wire, Blow Up Magazine, Radio Popolare Salento, Assessorato al Turismo e alla Promozione del Territorio della Provincia di Taranto, Ass. Cult. Alternativamente, Ass. Cult. Scosse Culturali, Graphuglia snc, Ass. Cult. Punto A Capo, Ass. Cult. Artesia, Ass. Cult. Controindycazioni, Cooperativa Sociale Robert Owen, Ass. Cult. St’art.

Taranto Sonora è un invito ad ascoltare lo spazio urbano con orecchio attento, riscoprendo l’identità acustica di un’isola unica, sospesa tra passato e presente.

DOCUMENTI:

SITOGRAFIA:

https://www.francescogiannico.com/taranto-sonora/

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