Archivi autore: Sveva Carnevale

Durante la venticinquesima edizione della rassegna Accademia in Stazione curata da Mili Romano e Roberto Daolio, l’artista Alessandra Montanari pensa una performance dal titolo Binari Sonori, composta e realizzata da Francesca Virgili e da Fabio Battistelli al clarinetto. Si tratta di una vera e propria sinfonia delle partenze e degli arrivi, composta dall’accostamento di sequenze di orari, binari, città di destinazione, racchiusi nel reticolo di una tabella e dalla fantasia trasformati in note per xilofono eseguita all’interno dell’atrio partenze.

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Composizione sonora per voci e suoni d’ambiente è una performance realizzata da Anna Troisi nel 2008 all’interno del progetto Cuore di Pietra. L’intervento nasce da un lavoro di ricerca e sperimentazione sonora condotto con i bambini delle scuole elementari e medie, ispirato ai principi della musica concreta, sviluppata a partire dalle esperienze del compositore francese Pierre Schaeffer nel 1948.

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Cuore di Pietra nasce dalla trasformazione urbana di Pianoro Nuovo, dove le palazzine IACP, simbolo storico del paese dopo la Seconda guerra mondiale, sono state demolite per dare avvio al Piano di Riqualificazione Urbana (PRU), che ha profondamente modificato il centro abitato.

Il progetto di public art, curato da Mili Romano e tutt’ora in corso, si propone di documentare e accompagnare questi cambiamenti urbanistici e sociali, cogliendo il senso di perdita e il vissuto degli abitanti, soprattutto anziani, che hanno assistito alla scomparsa del loro ambiente familiare. Attraverso un linguaggio poetico e ironico, Cuore di Pietra racconta la “resistenza” degli edifici, intesi come custodi di storie e identità collettive

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Electrical Walks è un progetto inaugurato nel 2004 dall’artista tedesca Christina Kubisch. Dalla fine degli anni Settanta Christina Kubisch lavora con il sistema dell’induzione elettromagnetica, che ha sviluppato da tecnica di base a strumento artistico individuale. Le Electrical Walks sono passeggiate sonore che offrono al fruitore una nuova esperienza dei fenomeni elettromagnetici nascosti nel nostro ambiente. Armati di speciali cuffie che rendono udibili i campi elettromagnetici che ci circondano e di una mappa con indicati i punti di riferimento magnetici, i visitatori intraprendono un’avventura uditiva che cambia la loro percezione della realtà quotidiana. Il progetto, tutt’ora in corso, è stato realizzato in 75 paesi in tutto il mondo.

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Play. Questo cassetto è una piazza… è un’installazione audio dell’artista Mili Romano, realizzata nel 2009 all’interno di un cassetto del Musée de l’OHM (Opening Here Museum). Questo museo-opera, fondato da Chiara Pergola, è ospitato in un comò del XIX secolo custodito presso il Museo Civico Medievale di Bologna.

Nell’installazione si possono ascoltare suoni, rumori e voci registrate nelle strade di Firenze e Bologna: dalla manifestazione del 1975 in Piazza della Signoria, al convegno contro la repressione tenutosi a Bologna nel 1977, fino alle vie dei quartieri San Donato, Savena e alla cittadina di Pianoro.

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Grisi propone il suo lavoro Sounds realizzato l’anno precedente. Il lavoro, presentato in due audio-cassette, è un approfondimento sul margine di variazione esistente in suoni somiglianti e sui processi di misurazione matematica che presentano una variabile e una costante, ovvero sulle differenze di suono emesso dallo stesso elemento ma in condizioni diverse. Quelli registrati sono microsuoni naturali: gocce di pioggia, il movimento delle formiche, lo scorrere della linfa degli alberi o dieci pietre che cadono su superfici differenti. Questo progetto è uno degli esempi più interessanti dell'”ecofemminismo” di Grisi compiendo un gesto che la avvicina alla musica concreta.

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Viva Voce è un progetto a carattere partecipativo pensato per Piazza dei Colori, nella periferia nord-est di Bologna. In questo luogo nasce l’idea del progetto, che si è sviluppato in un continuo confronto con i suoi abitanti e con i suoi spazi così ampi e così silenziosi.

Una lunga piazza frutto di un progetto edilizio degli anni ’80, che con il passare degli anni ha perso la sua funzione di “grande cortile”, diventando un’area poco conosciuta dai bolognesi e poco frequentata anche da chi vive nei dintorni. Nell’assenza di voci umane, predomina un sottofondo di rumori di traffico dalla tangenziale.

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Riprendendo l’esperienza di Bit, realizzata nel 2012 nelle scuole elementari di Pianoro (BO), Correddu sviluppa un nuovo capitolo del progetto, spostando l’attenzione sulla zona industriale del paese. Questa volta l’artista entra in alcune fabbriche del territorio per registrare i battiti cardiaci di operai e imprenditori, integrandoli con i suoni ambientali dei macchinari e degli spazi di lavoro. Ne nasce una composizione sonora corale che unisce elementi umani e industriali in un’unica trama acustica.

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Dopo il diluvio è una passeggiata sonora binaurale realizzata per le cuffie, che segue un percorso specifico attraverso il comune di San Martino Valle Caudina (AV).

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Il progetto di Enzo Umbaca è dedicato alla Sgarida, ossia la vocalizzazione gutturale tipica della Valle del Blenio.
Da un altoparlante a tromba, quello delle fabbriche, si ascolta il racconto di tre donne intervallato dalla Sgarida. La sua origine risiede nella comunicazione effettuata proteggendo la gola chiudendola. Questo suono, nel corso del tempo è stato ritualizzato fino ad assumere fra la popolazione una funzione di richiamo e di avviso. La comunicazione verbale non avveniva in linea visuale e permetteva quindi la creazione di uno spazio immaginativo ed intuitivo, senza che qualcosa venisse presentato con troppa chiarezza.

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